la spiegazione del proprietario: «molti spagnoli conservano ancora la vecchia moneta»
E a Madrid c'è già chi accetta le pesetas
La curiosa scelta di un «ipermercato della salute» nella capitale spagnola
la spiegazione del proprietario: «molti spagnoli conservano ancora la vecchia moneta»
E a Madrid c'è già chi accetta le pesetas
La curiosa scelta di un «ipermercato della salute» nella capitale spagnola
MADRID (SPAGNA) - Sfiducia nell’euro? Preveggenza? Sfida? «Qui si accetta il pagamento in pesetas» proclama, senza ironia e con due punti esclamativi, il cartello apparso sulle vetrine di un ipermercato «della salute» di Madrid, sulla trafficata Avenida de America, che collega il centro alla tangenziale M30. Non è uno scherzo, né una boutade polemica, né una mossa scaramantica. Quanto, piuttosto, nostalgica: «Sono molti più di quanto si pensi gli spagnoli che tengono ancora la vecchia valuta in casa» spiegano nel negozio.
BANCONOTE - Non si accettano le monete, ma le vecchie banconote, teoricamente fuoricorso dal febbraio del 2002, sì. E capita che ne arrivino molte in una volta sola, perché qui i prodotti sono spesso costosi: protesi ortopediche, sedie a rotelle, montascale. «Molti dei nostri clienti sono anziani – considera Meyer Zafrany, titolare di Hidelasa, probabilmente il primo negozio spagnolo che ha deciso di ripristinare la valuta nazionale -. Per loro, la peseta rappresenta un buon ricordo: Per noi, è un modo anche di attirare l’attenzione». Il cambio è lo stesso fissato il 31 dicembre 1998: 166, 38 pesetas per un euro. La peseta, in questo negozio, non si è svalutata come probabilmente avverrebbe se davvero la Spagna dovesse uscire dall’euro e riprendere a stampare pesetas.
Elisabetta Rosaspina20 luglio 2012 | 18:21© RIPRODUZIONE RISERVATA